著者
ブランカ V 池田 廉
出版者
イタリア学会
雑誌
イタリア学会誌 (ISSN:03872947)
巻号頁・発行日
no.7, pp.26-44, 1958-12-30

E' una traduzione puntuale ed espressiva del saggio del prof.V.Branca, e incluso come prefazione alla "Tradizione delle opere di Giovanni Boccaccio" (Ediz. di Storia e Letteratura, Roma, 1958). Il Prof.Branca, che e oggi conosciuto come uno dei migliori studiose di critica filologica italiana, vi chiarifica la sua posizione metodologica della critica filologica. Inoltre da molti nuovi suggerimenti del problema ; <<Procedere razionalmente, secondo quel severo metodo, - l'A. scrive in suo brano importantissimo dalla umana storia della formazione di ogni codice alla ricostruzione della tradizione caratterizzante e insieme alla determinazione della tradizione caratterizzata e in fine alla fissazione del testo e alla sua interpretazione, articolare rigorosamente queste ricerche in senso circolare, non come indagini successive e a se stanti ma come momenti contemporanei e reciprocamente illuminatisi di unica ricostruzione storica, appare oggi esigenza fondamentale per sviluppare coerentemente e far vigoreggiare l'eredite della "nuova filologia">>.
著者
池田 廉
出版者
イタリア学会
雑誌
イタリア学会誌 (ISSN:03872947)
巻号頁・発行日
no.3, pp.28-47, 1954-12-30

All'infuori della sua personalita piena di contradizioni e che appartiene ad un periodo di transizione, abbiamo pochi elementi sicuri per investigare il pensiero del Petrarca. L'autore mette in rilievo, che siccome era cosa facile, passare dalla poesia volgare gia impregnata di elementi di razionalismo e di edonismo, al paganesimo, il Petrarca per opporsi a questa tendenza, unendo insieme, il moralismo latino e le sue idee cattoliche si adopero attivamente a formare il suo pensiero. Benche sentisse una profonda attrazione verso le cose umane, conservo sempre in se stesso un ideale religioso sicuro.

3 1 0 0 OA パドヴァ通信

著者
池田 廉
出版者
イタリア学会
雑誌
イタリア学会誌 (ISSN:03872947)
巻号頁・発行日
no.4, 1955-12-30
著者
池田 廉
出版者
イタリア学会
雑誌
イタリア学会誌 (ISSN:03872947)
巻号頁・発行日
vol.19, pp.10-29, 1971

<p>L'articolo e composto di cinque capitoletti intitolati rispettivamente "Raporto del Boccaccio con i due Poeti, nelle sua vita" (cap. I), "Fiorentinita, amor civile, del Boccaccio" (cap. II), "Suo giudizio sui Poeti" (cap. III), "Trasfigurazione dantesca descritta dal Boccaccio, e dal Bruni" (cap. IV), e "Valutazione generale sui Poeti net primo Rinascimento" (cap. V) ; tra cui saranno pubblicati i capitoli III e IV, sul prossimo numero de1 "Japan Science Review", Tokyo 1970. Nella sua prefazione l'Autore chiarisce il significato del tema "tradizione del paragone tra Dante e il Petrarca" che, secondo lui, nella storia della critica, forma la preistoria degli studi "sul giudizio del Petrarca intorno all'Alighieri" : studi tanto fioriti, dopo la corrente della critica storica filologica del secondo Ottocento, sia per le interpretazioni filologiche sempre nuove sui documenti fondamentali dell'argomento, ades. Ep. ram. XXI-15, sia per l'ultima disputa sul concetto del Rinascimento. D'altro canto, egli non trascura di notare tale coscienza della tradizione del<<paragone>>in alcuni critici italiani e tedeschi, tra i quali G. Voigt che scrisse in una nota del cap. III, Lib. I della "Xiederbelebung des Classischen Alterthums", "En Italie, les rapports de D. e de P., ont donne lieu a un bon nombre de tarvaux et son devenue comme le thene prefere des erudits"(trad. francese) ; L. Martinelli, studioso della fortuna dantesca, che narro la "grandezza di D., davanti all' amato P., che costituisce ormai. il termine di raffronto continuo" ; B. T. Sozzi, che studiando sul Petrarchismo del Ciquecento, defini che "esso ha assunto la forma di opzione per D., e in quell'illegittima ma pur consueto parallelo e confronto e contrasto tra D. e il P.". Ora l' Autore mira a sistematicamente rilevare tale tradizione, stabilendo i limiti estremi dell'esame tra iI Boccaccio e il De Sanctis, perche presume che il primo ne formo l'ossatura, assai prima del Parallelo del Bruni in forma diretta, e che il secondo la completo nel suo storicismo peculiare dialettico, un po' dopo il "Parallelo" del Foscolo, talmente che dopo di lui il tema del<<paragone>>stesso comincio a scolorirsi davanti al crocenismo e alla critica filologica moderna. Nel primo capitolo, descrive i lineamenti cronologici del rapporto del B. con i Poeti, basato principalmente sugli ultimi risultati dei Proff. V. Branca e G. Billanovich. Nel cap. II, tenta di sottolineare l'amor civile fiorentino del Boccaccio, che gli corre dentro nel giudicare a confronto i due grandi concittadini e poi esamina suoi giudizi particolari sulle due Corone, tenendo conto di ambedue gli aspetti delle loro personalita e delle opere letterarie. Nell'ultimo capitolo da sommaria notizia della vicenda della valutazione dei Poeti nel primo Rinascimento, e conclude : segna la linea parallela almeno nel Trecento la valutazione di entrambi, cioe di Dante unicamente col "Poema sacro" e del Petrarca invece con molte opere umanistiche ; dopo il Trecento comincia quella per il primo a discendere, mentre quella per il secondo ad ascendere assieme alla fioritura dell'umanesimo, ma non senza alcune esistenze eccezionali che sono profondo conoscitore di Dante ; da Trecento in poi, la fama del P. umanistico a mano a mano cede a quella del P. volgare, prima con i "Trionfi", poi con il "Canzoniere"- le cui opere il P. chiamo "nugellae" almeno ufficialmente, rispetto agli scritti latini, - appunto com'e un dramma tanto ironico che la storia pote rappresentare raramente. Inoltre l'Autore ci da alcune considerazioni : a)l'apprezzamento del P. nel Rinascimento e diretto, oltre al profondo conoscitore</p><p>(View PDF for the rest of the abstract.)</p>
著者
ブランカ ヴィツトーレ 池田 廉
出版者
イタリア学会
雑誌
イタリア学会誌 (ISSN:03872947)
巻号頁・発行日
no.6, pp.6-33, 1957-12-30

E una traduzione importante del noto articolo del Prof.Vittore Branca, che e incluso nel capitolo 3 del "Boccaccio medievale" (Firenze, Sansoni 1953). Siccome il valore dell' articolo e di gia ammesso e riconosciuto fra gli studiosi non e necessario che qui stiamo ripeterlo di nuovo. Vittore Branca, che e oggi tra i piu autorevoli studiosi del Boccaccio, riesce a presentare e leggere il Decameron in un tono nuovo e suggestivo : come una vasta e multiforme epopea dell'autunno del medioevo in Italia, come la "summa", o meglio il punto d'arrivo, della piu splendida narrativa europea nell'eta di mezzo. L'articolo, che per la prima volta si presenta agli studiosi di cose italiane in Giappone attraverso la piu fedele e riuscita traduzione, contribuera senza dubbio agli studi sul Boccaccio nel nostro paese.