3 0 0 0 OA パドヴァ通信

著者
池田 廉
出版者
イタリア学会
雑誌
イタリア学会誌 (ISSN:03872947)
巻号頁・発行日
no.4, 1955-12-30
著者
行實 志都子 八重田 淳 若林 功
出版者
神奈川県立保健福祉大学
雑誌
神奈川県立保健福祉大学誌 : human services (ISSN:13494775)
巻号頁・発行日
vol.14, no.1, pp.3-13, 2017

目的:本研究は、神奈川県における医療と介護の連携促進要因を探ることを目的とした。方法: 神奈川県医療ソーシャルワーカー協会(MSW)、神奈川県精神保健福祉士協会(PSW)、神奈川県介護支援専門員協会(CM)の協会員各150名を無作為抽出し、450名を対象とした郵送無記名自記式質問紙調査(2016年3月28日~4月15日)を実施した。主な調査内容は、基本属性、国の方策や地域の状況・疾患・医療体制等の知識、自分の周囲の連携体制、医療機関連携における課題、専門職としての役割意識である。データ分析には相関分析及び分散分析を用い、医療と介護の連携要因と傾向を探った。結果: 回答者140名(回収率31%)の職種全てにおいて項目間の高い相関が示された。特にMSWとPSWにおいての違いが顕著に見られた。考察: 本調査結果から連携促進要因には、①国の動向理解②疾患の正しい理解③連携への苦手意識の克服④スーパービジョン・コンサルテーションのシステム整備⑤クライエント中心にした連携意識が重要である。これらを踏まえ自分に何ができるかという視点や意識を少しでももちながら、その気持ちを共有でき一緒に何かを始められる仲間探しから連携の一歩が始まると考えられた。
著者
藤原 慶二
出版者
関西福祉大学社会福祉学部研究会
雑誌
関西福祉大学社会福祉学部研究紀要 (ISSN:1883566X)
巻号頁・発行日
no.12, pp.27-33, 2009-03

1970 年代に議論がはじまった「施設の社会化」は社会福祉施設の閉鎖的運営に対する問いかけがその起点であった.社会福祉施設の閉鎖的運営の傾向が顕著に表れていたのは「入所型社会福祉施設」で,地域社会との関係は特に希薄化していた.現在では社会福祉施設は「利用する」と表現されるが,この頃は「入所する」と言われていた.社会福祉施設での生活はまるで地域社会との関係を断たれたもののような表現であった.このような状況において地域社会と社会福祉施設の関係のあり方が問われるようになったのである.そして2000 年の社会福祉基礎構造改革により「地域福祉」を中心とした施策が打ち出されることとなった.これは人の生活の基盤は地域社会にあることを前提とした福祉サービスの構築が求められていることを示すのである.このことは社会福祉施設においても同様のことが言える.特に入所型社会福祉施設においてユニットケアや小規模多機能施設など新たなケアのあり方が提起されることとなった.いずれにしても現代の社会福祉の中心的役割を担っているのは「地域福祉」であることは間違いないのである.本論文では,これらの流れの中において社会福祉施設が地域福祉の一端を担うという観点から「施設の社会化」を捉えなおし,その展開と課題について考察を加えることとする.
著者
青野 友哉
出版者
六一書房
巻号頁・発行日
2008-10

北海道の貝塚は縄文早期から近代までつくられた。この間,貝塚がもつ文化的な意味は時代とともに変化し,その変化の仕方は地域的に異なるものであった。また,貝塚は,当時の人々の狩猟・漁撈・採集活動の結果として存在するとともに,さまざまな儀礼の結果として形成され,彼らの精神文化を表象するものとの見方もある(河野1935,宇田川1985a,1985b)。そのため,貝塚は生業研究の一部として取り上げられるだけではなく,祭祀研究としての視点でも扱われる必要があるのである。本論ではこの点をふまえ,北海道における縄文時代から近代までの生業について述べるとともに,その主体をなす貝塚について祭祀的な面でも言及し,生業形態の変化と,貝塚がもつ意味合いの変化の関連性を指摘するものである。なお,ここでいう貝塚文化とは,「貝塚が存在する文化」という消極的な意味合いではなく,「何らかの精神性を反映する貝塚がつくられた文化」として用いている。地域と文化の考古学Ⅱ / 明治大学文学部考古学研究室 編. ISBN:978-4-947743-70-1. pp.309-325.
著者
キム ジュニアン 米村 みゆき
出版者
専修大学日本語日本文学文化学会
雑誌
専修国文 (ISSN:02863057)
巻号頁・発行日
no.97, pp.85-101, 2015-09

(이미지의 제국 - 일본 열도 위의 애니메이션 、ハンナレ出版社、2006年)の6章4節の日本語訳である。
著者
池野 絢子
出版者
京都大学大学院人間・環境学研究科
雑誌
人間・環境学 (ISSN:09182829)
巻号頁・発行日
vol.19, pp.47-58, 2010

本論は,戦後イタリアの芸術家ジュリオ・パオリーニ(1940生)の初期作品の考察を通じて, 芸 術作品における「作者」のありょうを一考するものである.パオリーニは, 1960年代のはじめに, イメージを排除する反イリュージョニズムの作風で出発するのだが, 67年以降,彼の作品には写 真複製された過去の巨匠たちの絵画が登場し始める.このような写真複製の利用は,とはいえ, 単 純に過去の作品の「号|用」として片付けることはできない.というのも,その制作において問題化 されているのは,既存のイメージを新たなイメージの一部として制作に応用することではなく,む しろあるイメージを複数の作者たちに結び、つけることだと考えられるからだ. ロラン・バルトの名高い「作者の死J(1968) と相前後して発表されたパオリーニの作品にあっ て, しかしながら「作者」は, 完全に葬り去られたとも, 単純に回帰したとも言いがたいように思 われる.本論では,ノfオリーニの制作の展開を追いながら, 芸術作品における「作者」の所在を再 考する端緒を探りたい.This article will try to consider a relation between artworks and 'author' after 1960s through analyses of the early works of Giulio Paolini, post-war Italian artist. Paolini started his career with a series of anti-illusionistic works. After 1967, he began to utilize the reproductions of old masters' pictures. It will not be exact, however, to simply call such use of reproductions 'citation,' because it is not about making one existing image into another new one, but about relating an image to 'authors' instead of an unique author. Although his works were contemporary with the notable 'death of author' which argued Roland Barthes, it may be difficult to find that the author is dead nor that he comes back in them. The aim of this article is reconsidering how we can describe author of artworks, through analyzing the artistic development of Paolini.
著者
渡辺 守邦
出版者
実践女子大学
雑誌
實踐國文學 (ISSN:03899756)
巻号頁・発行日
vol.78, pp.1-18, 2010-10-15
著者
大崎 さやの
出版者
イタリア学会
雑誌
イタリア学会誌 (ISSN:03872947)
巻号頁・発行日
no.57, pp.217-238, 2007-10-20

Il Filosofo inglese, commedia composta e recitata per la prima volta nel 1754, godette fin dall'inizio di un enorme successo. E se il poeta e nobile Giorgio Baffo la critico in un poemetto in dialetto veneziano -che intensifico lo scontro tra goldonisti e chiaristi- furono invece molti quelli che scrissero in sua difesa. Dal punto di vista critico, Giuseppe Ortolani, studioso del Goldoni, non ne ebbe una grande considerazione, sostenendo che l'autore "s'era allontanato dal mondo reale che gli sorrideva intorno, per avventurarsi, come nella Sposa Persiana, fra i personaggi fittizi d'un mondo straniero, conosciuto soltanto sui libri". Parole che, pero, non spiegano il motivo per cui essa fu capace di suscitare cosi tante discussioni tra i contemporanei del Goldoni. Esiste allora una ragione, contenuta in qualche parte del testo, capace di sollecitare tanto gli animi a quel tempo? Partendo da questa domanda, ho analizzato le varie critiche fatte a questa commedia, cercando proprio di individuare una possibile causa a questo dibattito e, nello stesso tempo, di cogliere il suo significato all'interno del genere comico. Il Filosofo inglese, commedia in cinque atti ambientata a Londra, ha tre personaggi principali : il filosofo Jacobbe, la vedova Madama di Brinde e l'aristocratico Wambert. Wambert, che vuole sposare la vedova, e che in questo viene contrastato da Jacobbe. A causa di questa opposizione Wambert comincia a sospettare che Jacobbe sia segretamente innamorato di Madama di Brinde, e del resto non sa che lei stessa nutre un profondo sentimento per Jacobbe. Ma viene respinta; lei non accettera il matrimonio con Wambert, per cui nessuno coronera il proprio amore. E cosi termina la commedia, che non ha un lieto fine. Baffo, nella sua critica, giustifica il suo dispiacere affermando che non riusciva a trovare alcunche di vero nei personaggi, in particolare in Jacobbe, che non si innamora di nessuno. Per cui veniva meno il senso della commedia che, a suo dire, doveva sempre descrivere la verita. Goldoni, rispondendo alle critiche del Baffo, sostiene invece come essi abbiano questa verita, che esiste una passione in loro anche se non e evidente. Del resto, proprio su questa verita Goldoni aveva fondato la sua riforma del teatro. Nella prefazione delle sue Commedie, pubblicate dal Bettinelli nel 1750, egli, citando Les Reflexion sur la Poetique de ce temps et sur les ouvrages des poetes anciens et modernes di Rene Rapin, poeta e teorico francese, chiarisce che imitare la natura e una regola da rispettare sempre nell'opera teatrale. Don Matteo Fiecco, nella sua difesa a Goldoni, sostiene proprio questo, e cioe che il Filosofo inglese, anche se e una commedia povera di avvenimenti, "s'accosta meglio al vero, ed e piu naturale". E Ferdinando Toderini, paragonando Jacobbe con gli stoici, ne loda la capacita di stare dentro la societa, pur essendo diverso dalla gente. Questa figura del filosofo, che ha "una filosofia civile, discreta e sociabile" costituisce un vertice nell'opera di Goldoni. Inoltre, Toderini mette in rilievo come Goldoni sia riuscito a far esprimere ai suoi personaggi i loro sentimenti non tanto attraverso le parole quanto piuttosto con i gesti. E questo modo di descrivere e far "parlare" le persone, tramite gli atti, era piu realistico ed efficace che se avesse deciso di usare le sole parole. Gasparo Gozzi, fratello di Carlo e noto giornalista della "Gazzetta Veneta", ha scritto anch'egli delle opere teatrali. E contro il poemetto del Baffo, interviene lamentandosi che, purtroppo, gli spettatori si erano cosi abituati a vedere commedie in cui l'amore era portato all'eccesso, da non riuscire piu ad apprezzare quelle in cui esso si presentava in altri modi. Ora, dall'analisi di questi poemetti, emerge fin troppo chiaramente come la questione principale sia da ricondurre proprio a questa verita e alla capacita dell'autore di saperla interpretare ed esprimere. Come e noto, nella sua produzione artistica Goldoni venne influenzato dalle opere francesi, e un elemento fondamentale del teatro classico francese e la vraisemblance, cosi come ha cercato di realizzarla nel Filosofo inglese. Allo stesso modo, possiamo riconoscere in essa un altro elemento della teoria francese : la bienseance, visibile nell'equilibrio manifestato dai personaggi. Gli amori non eccessivi fra personaggi ragionevoli, con una storia senza lieto fine, sembrano cosi piu vicini alla realta e alla verita. Il Filosofo inglese rimase pero un'eccezione, anche nell'opera del Goldoni, e forse proprio nella sua eccezionalita sta la ragione del suo carattere provocatorio sulla societa del suo tempo.
著者
高橋 明彦
出版者
日本文学協会
雑誌
日本文学 (ISSN:03869903)
巻号頁・発行日
vol.54, no.11, pp.69-80, 2005

楳図かずおが「恐怖」をどのように描いてきたかを検証した。「恐怖マンガ」という言葉を作ったのは楳図であるが(一九六一年)、まず、それ以前の作品の特徴を民俗性、怪奇性、幻想性の三点において検証した。ついで、これらを統合して恐怖マンガという語彙が獲得され、「怪奇」と区別しうる「恐怖」という概念が成立する。ついで、一般に言われる、楳図の描く恐怖モチーフが「怪奇」から「恐怖」へ変遷したとする説を再検討した。「怪奇」と「恐怖」とは変遷可能な同位対立的関係にはなく、「恐怖」とは「怪奇」を包摂する根本概念なのである。また、その包摂関係を成立させているのが、楳図における認識論的な遠近法主義である。加えて、神を描く存在論的な在り方についても論じた。